• Bianchino
    Per la caseificazione del Bianchino viene utilizzato il latte delle mungiture della sera e del mattino con l’aggiunta di siero della lavorazione precedente (sieroinnesto). La salatura è effettuata a secco con sale fine e la stagionatura media è di 10-15 gg.
    Categoria lattecaprino
    Stagionaturafresco
    Coagulazioneacido-presamica
    Consistenzamolle
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattecrudo
    Tecnologia pastacruda
    Diametro5 cm
    Altezza scalzo10 - 12 cm
    Peso Medio250 g
  • Cacioricotta
    La tecnologia di questo formaggio ricalca in parte la tecnologia del Cacioricotta, tipico formaggio delle regioni del Sud d’Italia. La particolarità nella lavorazione è il riscaldamento del latte alla temperatura di 85°C circa, prima di essere aggiunto il caglio e lavorato. È un formaggio fresco venduto dopo un breve periodo di maturazione (7 giorni circa). Viene prodotto solo in primavera e inizio autunno; la produzione è sospesa nel periodo estivo.
    Categoria lattecaprino
    Stagionaturafresco
    Coagulazionepresamica
    Consistenzamolle
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattetrattamento termico alta T°
    Tecnologia pastacruda
    Diametro9 - 10 cm
    Altezza scalzo12 cm
    Peso Medio300 g
  • Caprulin
    Il Caprulin ha una lavorazione simile al Bianchino, differisce nella salatura effettuata in pasta e nella forma a piramide tronca tipica dei formaggi francesi. Il Caprulin viene proposto anche aromatizzato alle erbe e al peperoncino.
    Categoria lattecaprino
    Stagionaturafresco
    Coagulazioneacido-presamica
    Consistenzamolle
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattecrudo
    Tecnologia pastacruda
    Diametro8 cm
    Altezza scalzo15 cm
    Peso Medio500 - 600 g
  • Chevrin delle Valli di Lanzo
    Per il Chevrin delle Valli di Lanzo è stato redatto un disciplinare di produzione e creata un’etichetta in collaborazione con la Comunità Montana di Lanzo ed altri produttori della Valle, al fine di promuovere e sviluppare un prodotto storico della zona.
    Categoria lattecaprino
    Stagionaturasemistagionato
    Coagulazionepresamica
    Consistenzasemidura
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattecrudo
    Tecnologia pastasemicotta
    Diametro12 cm
    Altezza scalzo5 cm
    Peso Medio500 - 600 g
  • Civrin della Val Chiusella
    Il Civrin della Val Chiusella prodotto tradizionale della Val Chiusella, è un formaggio a breve stagionatura (15 giorni circa); da alcuni anni si è costituita l’Associazione dei produttori che ha predisposto undisciplinare di produzione.
    Categoria lattevaccino
    Stagionaturasemistagionato
    Coagulazionepresamica
    Consistenzasemidura
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattecrudo
    Tecnologia pastacruda
    Diametro14 - 15 cm
    Altezza scalzo4 - 5 cm
    Peso Medio0.8 - 1 kg
  • Crema contadina
    La “Cremacontadina” è un formaggio prodotto da latte intero; la salatura avviene in salamoia (soluzione acquosa salina, più o meno concentrata). Il formaggio si presenta con pasta chiusa, morbida e spalmabile.
    Categoria lattevaccino
    Stagionaturafresco
    Coagulazioneacido-presamica
    Consistenzamolle
    Caratteristica lattevaccino
    Tecnologia latteintero
    Tecnologia pastacruda
    Lato3 x 15 cm
    Altezza scalzo5 cm
    Peso Medio250 g
  • Fior di Robiola
    Il processo della “Fior di robiola” segue la stessa lavorazione del “Tomino fresco” (vedi scheda successiva). La differenza è nella forma, nel numero maggiore di rivoltamenti delle forme (4-5), e nella fase di stufatura effettuata a tempertura ambiente (25°C circa) per 4 ore; queste lavorazioni consentono un maggior spurgo del siero (sineresi) e una acidificazione della massa.
    Categoria lattevaccino
    Stagionaturafresco
    Coagulazioneacido-presamica
    Consistenzamolle
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattepastorizzato
    Tecnologia pastacruda
    Diametro15 cm
    Altezza scalzo2 - 3 cm
    Peso Medio400 g
  • Frescot
    Il Frescot è un formaggio assimilabile alla tipologia robiola. Il latte prima della lavorazione viene lasciato riposare circa 24 orea 18°C.
    Categoria lattevaccino
    Stagionaturafresco
    Coagulazioneacido-presamica
    Consistenzamolle
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattecrudo
    Tecnologia pastacruda
    Diametro10 cm
    Altezza scalzo3-4 cm
    Peso Medio300 g
  • Paglieretta
    La “Paglieretta” fa parte della famiglia delle “Paglierine”, formaggi tipici delle province di Torino e Cuneo il cui nome deriva dal fatto che un tempo venivano conservate nella paglia lasciando sulla crosta il tipico segno rigato della paglia e la muffe biancastre formatesi durante la stagionatura. La caratteristica di questi formaggi è la capacità di maturare molto velocemente assumendo un sapore piuttosto aromatico e piccante specie se nella fabbricazione viene utilizzato latte ovino. Verso la fine del 1800 il nome “Paglierina” venne brevettato dal Sig. Cesare Quaglia titolare del caseificio sito in S. Francesco al Campo nel Torinese. La “Paglierina” è inserita nell’elenco dei “Prodotti Agroalimentari Tradizionali” del Piemonte (D.G.R. n. 46-5823 del 15/04/2002) nella categoria “Formaggi”.
    Categoria lattevaccino
    Stagionaturafresco
    Coagulazionepresamica
    Consistenzamolle
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattepastorizzato
    Tecnologia pastacruda
    Diametro15 cm
    Altezza scalzo1 cm
    Peso Medio250 g
  • Paglierina®
    Con il termine “Paglierine” si identifica una tipologia di formaggi con origini antiche tradizionali delle province di Torino e Cuneo. La caratteristica di questi formaggi, era la fase di stagionatura che probabilmente avveniva su graticci di paglia da cui deriva il nomeelasciava una tipica striatura sulla crosta morbida e biancastra per le muffe che si formavano su di essa. Alla fine del 1800 il Sig. Cesare Quaglia proprietario del Caseificio omonimo sito a S. Francesco al Camponel Torinese, dette aquesto formaggio il nome di “Paglierina” e ne registrò il Marchio. Ora il Caseificio Longo è diventato proprietario del Marchio. La “Paglierina” è inserita nell’elenco dei “Prodotti Agroalimentari Tradizionali “ del Piemonte(D.G.R. n. 46-5823del15/04/2002) nella categoria “Formaggi”.
    Categoria lattevaccino
    Stagionaturafresco
    Coagulazionepresamica
    Consistenzamolle
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattepastorizzato
    Tecnologia pastacruda
    Diametro12,5 cm
    Altezza scalzo1,8 cm
    Peso Medio220 g
  • Paglietta
    La “Paglietta” fa parte di una tipologia di formaggio la “Paglierina”, tipica delle province di Torino e Cuneo che prendono denominazioni diverse tutte o quasi con riferimenti alla paglia. Oltre a processi simili di produzione la caratteristica più interessante di questi formaggi è che anticamente venivano stagionati su graticci di paglia, oggi ormai in disuso, i quali lasciavano la caratteristica striatura sulla crosta morbida. Questa modalità di stagionatura inoltre favoriva anche la crescita di muffe biancastre sulla crosta. La “Paglierina” è inserita nell’elenco dei “Prodotti Agroalimentari Tradizionali” del Piemonte (D.G.R. n. 46-5823 del 15/04/2002) nella categoria “Formaggi”.
    Categoria lattevaccino
    Stagionaturafresco
    Coagulazionepresamica
    Consistenzamolle
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattepastorizzato
    Tecnologia pastacruda
    Diametro14 cm
    Lunghezza1,5 cm
    Peso Medio250 g
  • Piramide
    Il formaggio, di forma particolare ed invitante, è prodotto con il latte di una sola mungitura e, per la coagulazione, sono utilizzati sieroinnesto e caglio di capretto; il sieroinnnesto è prodotto in azienda col siero della lavorazione della “Tuma frola”.  Al termine delle operazioni di lavorazione le forme di formaggio sono estratte dalle fascere e sono messe a maturare, per circa 20 giorni, in cella di stagionatura alla temperatura di 9°C e 89% di umidità relativa. La Piramide viene prodotta damaggioall’inizio dell’autunno e viene proposta anche in versione aromatizzata.
    Categoria lattecaprino
    Stagionaturasemistagionato
    Coagulazioneacido-presamica
    Consistenzamolle
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattecrudo
    Tecnologia pastacruda
    Lato9 cm
    Altezza8 cm
    Peso Medio200 - 250 g
  • Plaisentif
    Il Plaisentif, è una toma prodotta in alpeggio quando i pascoli sono in piena fioritura (metà giugno - metà luglio) ed è per questo motivo che gli viene anche dato l’appellativo di “Formaggio delle viole”. La zona di produzione è concentrata nella Val Chisone e si hanno notizie della sua produzione da almeno cinque secoli. I produttori di Plaisentif nel 2007 hanno costituito un’associazione ed hanno depositato presso la Camera di commercio di Torino il marchio e il disciplinare di produzione. Il Plaisentif viene prodotto un migliaio di forme all’anno, numerate e marchiate a fuoco. Il terzo fine settimana disettembrea Perosa Argentinadurantela manifestazione di "Poggio Oddone Terra di Confine", si svolge la “Fiera del Plaisentif” ove gli appassionati potranno acquistare il leggendario formaggio. Il Plaisentif di Agù è marchiato con nome dell’azienda, bollo CE e n° lotto di produzione.
    Categoria lattevaccino
    Stagionaturastagionato
    Coagulazionepresamica
    Consistenzasemidura
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattecrudo
    Tecnologia pastacruda
    Diametro20 cm
    Altezza scalzo8 cm
    Peso Medio1,8-2 kg
  • Prataiola Grande
    La Prataiola del Caseificio Pezzana ha le caratteristiche tipiche della Paglierina, formaggio inserito nell’elenco dei “Prodotti Agroalimentari Tradizionali” del Piemonte (G.U. N. 143 del 21/06/2016) nella categoria “Formaggi”. La Prataiola è un formaggio con gusto inizialmente dolce e tendente al piccante, con la graduale evoluzione della maturazione. Il momento ideale per degustare le qualità sensoriali del formaggio è quando al taglio la pasta “cola” o “scappa” nel piatto.
    Categoria lattevaccino
    Stagionaturafresco
    Coagulazionepresamica
    Consistenzamolle
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattepastorizzato
    Tecnologia pastacruda
    Diametro12 - 14 cm
    Altezza scalzo1 cm
    Peso Medio250 - 300 g
  • Ricotta
    La Ricotta è prodotta con il siero ottenuto dalla lavorazione del latte, utilizzato per la caseificazione dei formaggi. Al siero, riscaldato a 68°-70°C, viene aggiunto del sale e l’acido citrico; alla temperatura di 80°- 85° C la ricotta viene raccolta dalla caldaia con una schiumarola e messa in fuscelle forate e lasciata raffreddare e spurgare per circa 2 ore.
    Categoria lattevaccino
    Stagionaturafresco
    Coagulazionecaldo-acida
    Consistenzamolle
    Caratteristica lattesiero
    Tecnologia lattetrattamento termico alta T°
    Tecnologia pasta-
    Lato20 cm
    Altezza scalzo8 cm
    Peso Medio1,2 kg
  • Ricotta di capra
    La Ricotta è prodotta con il siero ottenuto dalla lavorazione del latte di capra, utilizzato per la caseificazione dei formaggi. Al siero riscaldato viene aggiunto un 10% di latte intero, il riscaldamento prosegue sino al raggiungimento di una tempratura di 85°C circa. La ricotta raccolta dalla caldaia con una schiumarola e messa nei cestini forati viene lasciata a spurgare.
    Categoria lattecaprino
    Stagionaturafresco
    Coagulazionecaldo-acida
    Consistenzamolle
    Caratteristica lattesiero + 10% latte intero
    Tecnologia lattetrattamento termico alta T°
    Tecnologia pasta-
    Diametro10 cm
    Altezza scalzo6 cm
    Peso Medio300 g
  • Ricotta di capra
    La Ricotta ha origini antichissime, infatti Columella (scrittore romano di agricoltura del I secolo d.c.), nel VII capitolo del "De re rustica", descrive le tecniche casearie della ricotta; naturalmente il nome del prodotto deriva dal latino “recoctus” con chiaro riferimento alla sua tecnica di preparazione. La Ricotta prodotta dall’azienda “I Castagni” riprende la tecnologia tipica di questo prodotto. Al siero riscaldato ad una temperatura di 60°C circa viene aggiunto del latte di capra e proseguendo il riscaldamento si ottiene l’affioramento dei fiocchi prodotti dalle proteine del siero. I fiocchi raccolti con un mestolo forato e immessi in fuscelle formeranno le delicate e gradevoli ricotte.
    Categoria lattecaprino
    Stagionaturafresco
    Coagulazionecaldo-acida
    Consistenzamolle
    Caratteristica lattesiero + 10% latte intero
    Tecnologia lattetrattamento termico alta T°
    Tecnologia pasta-
    Diametro8 cm
    Altezza scalzo8 cm
    Peso Medio150 g
  • Robiola d’Alba
    La Robiola d’Alba è un formaggio molto fresco tipico piemontese, originario delle Langhe cuneesi; è inserito nell’elenco dei “Prodotti Tradizionali Agroalimentari del Piemonte (G.U. N. 143 del 21/06/2016) nella categoria “Formaggi”. Il Caseificio Pezzana, oltre a produrre la classica Robiola, propone Robiole e Robioline (100g), variamente aromatizzate con peperoncino, erba cipollina e tartufo.
    Categoria lattevaccino
    Stagionaturafresco
    Coagulazionepresamica
    Consistenzamolle
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattepastorizzato
    Tecnologia pastacruda
    Diametro11 - 12 cm
    Altezza scalzo2 - 2,5 cm
    Peso Medio300 g
  • Robiola di San Sicario
    La Robiola di San Sicario, prodotta dal Sig. Bermond, ha le caratteristiche della tipica robiola di capra. Viene prodotta da marzo a ottobre con il latte di una sola mungitura. È un formaggio molto fresco a pasta molto umida e, per assaporare al meglio i sapori e gli aromi che sprigiona intensamente, deve essere consumato in breve tempo.
    Categoria lattecaprino
    Stagionaturafresco
    Coagulazionelattica
    Consistenzamolle
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattecrudo
    Tecnologia pastacruda
    Diametro5 cm
    Altezza scalzo12 - 15 cm
    Peso Medio300 - 400 g
  • Rotondella
    La Rotondella è un formaggio a crosta fiorita ovvero sulla crosta si forma una tipica patina di muffe bianche.
    Categoria lattevaccino
    Stagionaturasemistagionato
    Coagulazionepresamica
    Consistenzasemidura
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattecrudo
    Tecnologia pastacruda
    Diametro10 cm
    Altezza scalzo4 cm
    Peso Medio250 g
  • Saras del Fen
    Il Saras del Fen èunaricotta stagionata tipica della Val Pellice; il disciplinare dell’Associazione Produttori del Saras del Fen stabilisce che il prodotto deve essere commercializzato dopo 21 gg di stagionatura e confezionato avvolto da fieno di Festuca in quanto, un tempo il Saras veniva stagionato e trasportato nel fieno. Il termine piemontese “seiras” deriva dal latino “serum” siero, da cui la parola dialettale Saras. Duran Canton Franco fa parte dell’Associazione Produttori Saras del Fen.
    Categoria lattevaccino
    Stagionaturasemistagionato
    Coagulazionecaldo-acida
    Consistenzadura, friabile
    Caratteristica lattesiero + 7% latte intero
    Tecnologia lattetrattamento termico alta T°
    Tecnologia pasta-
    Diametro-
    Altezza scalzo-
    Peso Medio1 - 1,3 kg
  • Serais di Pecora
    Seiras di Pecora, il cui nome deriva dal latino “serum” - “seraceum”, è noto sin dal Medioevo, come testimoniato da Pantaleone da Confienza nel “Summa Lacticiorum”, trattato dedicato ai prodotti caseari, edito nel 1477. Nellamaggiorparte dei casi il seiras di pecora ha un più alto contenuto di grassi, una maggior finezza della pasta e un sapore delicato, rispetto alle ricotte ottenute da sieri vaccini e caprini o da siero ottenuto da latte misto. Il “Seiras di pecora” viene confezionato in piccole tele serrate alle cocche. Il “Seiras di siero di pecora” è inserito nell’elenco dei “Prodotti Agroalimentari Tradizionali” del Piemonte (D.G.R. n. 46- 5823 del 15/04/2002) nella categoria “Prodotti di origine animale”.
    Categoria lattepecora
    Stagionaturafresco
    Coagulazionecaldo-acida
    Consistenzamolle
    Caratteristica lattesiero + latte intero
    Tecnologia lattetrattamento termico alta T°
    Tecnologia pasta-
    Diametro8 - 10 cm
    Lunghezza15 - 18 cm
    Peso Medio250 - 500 g
  • Spumone
    Gli Spumoni di consistenza cremosa sono presentati in pirottini come dei pasticcini con la forma di ricciolo, prodotta con un classico sacàpoche da pasticceria. Questo formaggio viene anche proposto aromatizzato con erbe e spezie (erba cipollina, pepe, peperoncino, pepe rosa, pepeverde, mirtilli, uvetta, ananascandito).
    Categoria lattecaprino
    Stagionaturafresco
    Coagulazioneacido-presamica
    Consistenzamolle
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattepastorizzato
    Tecnologia pastacruda
    Diametro-
    Altezza scalzo-
    Peso Medio150 g
  • Toma ‘d Trausela
    La particolarità di questo formaggio molto fresco è che il latte viene lavorato subito dopo la mungitura (due volte al giorno), deve avere un elevato tenore in grassi, non viene salato e deve essere consumato entro 24 - 48 ore dalla produzione ed essere conservato in frigorifero a 4°C. La produzione è molto limitata in quanto sono poche le aziende produttrici e tutte localizzate nei comuni della Val Chiusella; inoltre questo formaggio è praticamente prodotto per il consumo familiare, e per poterla assaggiare è necessaria la prenotazione. La “Toma ‘d Trausela” è inserita nell’elenco dei “Prodotti Agroalimentari Tradizionali”delPiemonte(D.G.R.n.46-5823 del15/04/2002) nellacategoria“Formaggi”.
    Categoria lattevaccino
    Stagionaturafresco
    Coagulazionepresamica
    Consistenzamolle
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattecrudo
    Tecnologia pastacruda
    Diametro20 - 25 cm
    Altezza scalzo3 - 4 cm
    Peso Medio1,5 kg
  • Toma ‘d Trausela
    La “Toma ‘d Trausela” viene prodotta due volte al giorno, con il latte appena muntoe lavorato alla stessa temperatura senza riscaldarlo. Dopo l’aggiunta di caglio euna fase di riposo il coagulo viene raccolto in teli e lasciato sgrondare in fascere circolari per alcune ore. Il formaggio anche nelle fasi successive continua a perdere molto siero e si consiglia perunacorrettaconservazionedi cambiare sovente la carta o telo che lo contiene in modo da non lasciare ristagnare il prodotto nel suo siero che si degrada facilmente. La “Toma ‘d Trausela” è inserita nell’elenco dei “Prodotti Agroalimentari Tradizionali” del Piemonte (D.G.R. n. 46- 5823 del 15/04/2002) nella categoria “Formaggi”.
    Categoria lattevaccino
    Stagionaturafresco
    Coagulazionepresamica
    Consistenzamolle
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattecrudo
    Tecnologia pastacruda
    Diametro20 - 25 cm
    Altezza scalzo3 - 4 cm
    Peso Medio1,5 kg
  • Toma d’alpeggio
    La caseificazione avviene con il classico metodo della toma. Nella produzione invernale (gennaio – febbraio) al latte vaccino viene aggiunta una parte di latte ovino.
    Categoria lattevaccino
    Stagionaturastagionato
    Coagulazionepresamica
    Consistenzasemidura
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattecrudo
    Tecnologia pastasemicotta
    Diametro35 - 40 cm
    Altezza scalzo5 - 10 cm
    Peso Medio7 - 8 kg
  • Toma di capra
    La toma di capra di Bermond è un formaggio caprino stagionato (60 - 120gg come il campione degustato dal panel), prodotto da Pasqua a fine ottobre, disponibile fino a Natale. Durante il periodo di maturazione la crosta viene curata con lavaggi di acqua e sale, ma la crosta assume una colorazione grigia e non rossa/arancio tipica dei formaggi a crosta lavata. Caratteristica particolare, ma molto probabilmente dovuta all’alimentazione al pascolo delle capre, è il colore giallo chiaro della pasta del formaggio, pur essendo 100% prodotto con latte di capra. È un formaggio gradevole con aromi caratteristici e persistenti.
    Categoria lattecaprino
    Stagionaturastagionato
    Coagulazionepresamica
    Consistenzasemidura
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattecrudo
    Tecnologia pastacruda
    Diametro15 cm
    Altezza scalzo8 - 12 cm
    Peso Medio1 - 1,2 kg
  • Toma di Lanzo
    La “Toma di Lanzo” prodotta dal caseificio “Valli di Lanzo” presenta su una faccia lamarchiatura a fuoco delmarchio registrato. La “Toma di Lanzo” è inserita nell’elenco dei “Prodotti Agroalimentari Tradizionali” del Piemonte (D.G.R. n. 46-5823 del 15/04/2002) nella categoria “Formaggi”.
    Categoria lattevaccino
    Stagionaturasemistagionato
    Coagulazionepresamica
    Consistenzasemidura
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattecrudo
    Tecnologia pastacruda
    Diametro35 - 40 cm
    Altezza scalzo7 - 8 cm
    Peso Medio7 - 8 kg
  • Toma di Rivalta
    La denominazione “toma” identifica una serie di formaggi tipici del Piemonte prodotti in origine principalmente nelle aree di montagna ma, nel tempo la produzione si è diffusa anche nelle aree di pianura. Questa tipologia di formaggi ha lavorazioni simili ma le condizioni ambientali, le caratteristiche della materia prima e soprattutto le consuetudini diverse nella lavorazione, anche seppur minime, determinano caratteristiche sensoriali differenti. La “Toma di Rivalta” riprende la lavorazione della “Toma Piemontese DOP” della tipologia grassa e si presenta con pasta morbida, di sapore dolce e con odore e aroma intensi e persistenti.
    Categoria lattevaccino
    Stagionaturasemistagionato
    Coagulazionepresamica
    Consistenzasemidura
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattepastorizzato
    Tecnologia pastacruda
    Diametro30 -35 cm
    Altezza scalzo8 - 10 cm
    Peso Medio8 - 9 kg
  • Toma Piemontese DOP
    Il Toma Piemontese DOP, viene prodotta secondo il disciplinare di produzione e certificata da un ente terzo preposto alla verifica della conformità delle caratteristiche e del rispetto del disciplinare. Tutte le forme di Toma Piemontese DOP sono stagionate per un periodo non inferiore ai 60gg nelle cantine medievali del Castello di Macello, su assi di legno. Durante il periodo di stagionatura le forme sono regolarmente rivoltate, lavate con acqua e sale e spazzolate a mano. Il prodotto molto curato, esprime all’assaggio sapore equilibrato, odori e aromi intensi.
    Categoria lattevaccino
    Stagionaturastagionato
    Coagulazionepresamica
    Consistenzasemidura
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattepastorizzato
    Tecnologia pastasemicotta
    Diametro35 cm
    Altezza scalzo12 cm
    Peso Medio6 kg
  • Toma robiola
    La Toma robiola è un formaggio prodotto tutto l’anno e la caseificazione avvieneogni 2 giorni. Lemodalitàoperative prevedono l’utilizzo di fermenti lattici mesofili e caglio liquido; la cagliata ottenuta vienemessainfustelle forate per la formatura e per lo spurgo del siero. Le formesonorivoltate 2 volte esalateasecco con sale fino; successivamente le tome sono sistemate nel locale di stagionatura ove si formerà sulla crosta una leggera muffa caratteristica del formaggio.
    Categoria lattecaprino
    Stagionaturastagionato
    Coagulazionepresamica
    Consistenzadura
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattecrudo
    Tecnologia pastacruda
    Diametro18 cm
    Altezza scalzo6 - 7 cm
    Peso Medio1 kg
  • Tometta di pecora
    La “Tometta di pecora” è prodotto con il latte di pecore allevate principalmente al pascolo tutto l’anno, secondo la filosofia della Cooperativachevuoleinquestomodo garantireunelevatostatodibenesseredegli animali. La metodica della lavorazione prevede: l’aggiunta di caglio nel latte ad una temperatura di 38°C, la rottura della cagliata alla dimensione di una nocciola o chicco di mais, e una fase di cottura della cagliata a 43°C. La salatura avviene a secco, e la stagionatura in cantina.
    Categoria lattepecora
    Stagionaturasemistagionato
    Coagulazionepresamica
    Consistenzasemidura
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattecrudo
    Tecnologia pastasemicotta
    Diametro13 cm
    Altezza scalzo8 cm
    Peso Medio750 g
  • Tomini freschi
    I Tomini freschi, presentati in confezioni a rotolo, sono il prodotto di punta dell’Azienda e la tecnologia utilizzata per la produzione si rifà alle metodiche di lavorazione del “Tomino Canavesano fresco”, inserito nell’elenco dei “Prodotti Agroalimentari Tradizionali” del Piemonte (G.U. n. 143 del 21/06/2016) nella categoria “Formaggi”. Questo formaggio viene anche proposto aromatizzato con erbe e spezie e conservato sott’olio, sia venduto sfuso sia in confezioni di vetro.
    Categoria lattevaccino
    Stagionaturafresco
    Coagulazioneacido-presamica
    Consistenzamolle
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattepastorizzato
    Tecnologia pastacruda
    Diametro6 cm
    Lunghezza18 cm
    Peso Medio300 g
  • Tomino del Boscaiolo®
    Il Caseificio Longo consiglia di consumare questa tometta riscaldata in padella in quanto vengono esaltate le caratteristiche sensoriali. La denominazione “Tomino del Boscaiolo®” è un Marchio Registrato dal Caseifico Longo.
    Categoria lattevaccino
    Stagionaturafresco
    Coagulazionepresamica
    Consistenzamolle
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattepastorizzato
    Tecnologia pastacruda
    Diametro7 - 8 cm
    Altezza scalzo1 - 1,5 cm
    Peso Medio180 - 200 g
  • Tomino del Talucco
    Il “Tomino del Talucco” fa parte delle cacioricotte, formaggi di maggior tradizione delle regioni del Suddell’Italia. Questa tecnologia prevede il riscaldamento del latte a temperature elevate di 85°-90°C, raffreddato e successivamente, con l’aggiunta di caglio, viene coagulato. Nella tradizione il Tomino del Talucco stagionato su un letto di paglia di segale, e successivamente cosparso di pepe e lasciato in vasi di terracotta viene detto “tomino in composta”. Il “Tomino del Talucco” è inserito nell’elenco dei “Prodotti Agroalimentari Tradizionali “ del Piemonte (D.G.R. n. 46- 5823 del 15/04/2002) nella categoria “Formaggi”.
    Categoria lattecaprino
    Stagionaturafresco
    Coagulazionepresamica
    Consistenzamolle
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattetrattamento termico alta T°
    Tecnologia pastacruda
    Diametro5 cm
    Altezza scalzo3 - 4 cm
    Peso Medio80 - 100 g
  • Tomino di Rivalta
    “Tomino di Rivalta” è inserito nell’elenco dei “Prodotti Agroalimentari Tradizionali” del Piemonte (D.G.R. n. 46- 5823 del 15/04/2002) nella categoria “Formaggi”.
    Categoria lattevaccino
    Stagionaturafresco
    Coagulazionelattica
    Consistenzamolle
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattepastorizzato
    Tecnologia pastacruda
    Diametro8 - 9 cm
    Altezza scalzo3 cm
    Peso Medio130 g
  • Tomino fresco
    l “Tomino fresco” dell’azienda “Valle Orco” viene prodotto con il latte di 2 mungiture. La coagulazione del latte avviene con l’ausilio di batteri lattici mesofili e caglio liquido, in seguito la massa caseosa staziona per 12 ore circa alla temperatura di 25°C. La cagliata viene estratta dalla caldaia emessa in forme di acciaio e rivoltate 1 sola volta e poi confezionate. Caratteristica della lavorazione è la salatura effettuata nel latte con sale fino.
    Categoria lattevaccino
    Stagionaturafresco
    Coagulazioneacido-presamica
    Consistenzamolle
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattepastorizzato
    Tecnologia pastacruda
    Diametro6 cm
    Altezza scalzo15 cm
    Peso Medio600 - 800 g
  • Tomino fresco a rotolo
    “Tomino fresco a rotolo” a latte intero sia per la lavorazione che per le caratteristiche sensoriali è assimilabile al Tomino Canavesano che è inserito nell’elenco dei “Prodotti Agroalimentari Tradizionali” del Piemonte (D.G.R. n. 46- 5823 del 15/04/2002) nella categoria “Formaggi”.
    Categoria lattevaccino
    Stagionaturafresco
    Coagulazionelattica
    Consistenzamolle
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattepastorizzato
    Tecnologia pastacruda
    Diametro6 cm
    Lunghezza18 cm
    Peso Medio330 g
  • Tomino rotolo
    Il “Tomino rotolo” viene prodotto con il classico metodo utilizzato per i tomini tipici del terriotrio, ovvero con una coagulazione prevalentemente acida. La salatura viene effettuata in pasta.
    Categoria lattevaccino
    Stagionaturafresco
    Coagulazioneacido-presamica
    Consistenzamolle
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattepastorizzato
    Tecnologia pastacruda
    Diametro6 cm
    Lunghezza12 cm
    Peso Medio330 g
  • Tomino savoiardo
    Il “Tomino savoiardo” riprende le metodiche di lavorazione del “Caprino lattico piemontese” con una coaugulazione del latte prevelentemente acida per dare una consistenza morbida alla pasta del formaggio. La salatura anziché essere effettuata a secco o nella pasta viene effettuata con l’aggiunta di sale nel latte. Il “Tomino savoiardo” il giorno della produzione si presenta con pasta particolarmente morbida e spalmabile.
    Categoria lattecaprino
    Stagionaturafresco
    Coagulazioneacido-presamica
    Consistenzamolle
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattecrudo
    Tecnologia pastacruda
    Diametro6 cm
    Altezza scalzo3 - 4 cm
    Peso Medio100 g
  • Tuma frola
    La Tuma frola è il tipico formaggio caprino di forma particolare (quadrata). Viene prodotto con il latte appena munto al quale viene aggiunto subito del caglio di capretto e, dopo poche ore di riposo, avviene un primo taglio della cagliata; dopo alcune decine di minuti di riposo la massa subisce una seconda rottura grossolana con la schiumarola. Lamassa, lasciata a riposare ancora per qualche minuto, viene prelevata e messa nelle fascere. Nelle ore successive il formaggio, che inizia a prendere forma, viene rivoltato due volte. Il giorno dopo è salato e tolto dalle fascere; 15 giorni dopo la “Tuma frola” è pronta per essere degustata.
    Categoria lattecaprino
    Stagionaturafresco
    Coagulazionepresamica
    Consistenzamolle
    Caratteristica latteintero
    Tecnologia lattecrudo
    Tecnologia pastacruda
    Lato10 cm
    Altezza scalzo3 cm
    Peso Medio200 - 250 g
  • Tuma mola del re
    La Tuma mola del Re è un formaggio molto fresco, privo di sale e ottenuto senza l’utilizzo del caglio per la coagulazione. Deriva da una antica ricetta tipica della zona situata al confine tra il Canavese e le Valli di Lanzo, tramandata di generazione in generazione. La “Tuma mola” è inserita nell’elenco dei “Prodotti Agroalimentari Tradizionali” del Piemonte (G.U. n. 143 del 21/06/2016) nella categoria “Formaggi”.
    Categoria lattevaccino
    Stagionaturafresco
    Coagulazioneacida
    Consistenzamolle
    Caratteristica lattescremato al 50%
    Tecnologia lattecrudo
    Tecnologia pastacruda
    Diametro8 cm